venerdì 12 aprile 2013

Vincenzo il barman filosofo-pop rilancia una nuova visione etica



Da Vincenzo (Caffetteria Vincenzo Damiano), il barman filosofo-pop, di Via del Parione 46r, Firenze,  si ri-inizia una tradizione che fu tipica della Cultura degli anni pre/post-guerra: attività commerciali che progettano Cultura.
Segno dei tempi, segno di esigenze etiche che si fanno urgenti. La cultura come argine etico al dilagare del sottosviluppo culturale causato da una finanza di rapina imposta delle oligarchie bancarie e politiche.
E’ sintomatico che proprio a Firenze, città dell’Umanesimo, siano commercianti come Vincenzo Damiano a sentire il bisogno per una ricerca di una nuova etica autentica, in quanto parte dal basso. Proprio a Firenze, che partorì pensatori come Machiavelli e Guicciardini creatori di una visione adeguata ai nuovi tempi  in una politica umanistica di crisi.
Vincenzo Damiano contando solo su se stesso e sul proprio intuito apre uno spazio espositivo per giovani e talentuosi artisti.
Espone da Vincenzo Damiano Lea Monetti, un’ artista la cui pittura si misura in delicatezze, in zone d’ombra e sfumature, come un canto del cuore che canta forte e non fa rumore.
Assieme ai cappuccini (anche alla soia) ai caffè, alle visioni filosofico-pop di Vincenzo, al baccalà alla livornese, ai primi preparati dalla moglie Elena, ai prosciutti di qualità della Garfagnana e all’amore che Vincenzo pone nel proprio lavoro sarete sotto la magia di una pittura morbida e avvolgente.

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