lunedì 21 settembre 2015

Bliu Bliu un metodo innovativo per imparare le lingue




Intervista a Claudio Santori, ideatore e fondatore di Bliu Bliu

di Fabrizio Ulivieri



Claudio, come ci narra nell'intervista, si è trovato spesso alla prese con dover apprendere lingue ostiche e un po' come Newton, a cui cadde  una mela in testa e scoprì la legge di gravità (ovvero una verità di per sé da sempre evidente), ha ottimizzato una verità di per sé evidente solo ai bambini (molto più intuitivi degli adulti), ovvero imparare le lingue in primo luogo attraverso l'ascolto (processo naturale) e non partendo da noiosissime sedute di grammatiche e conversazioni artificiali in  altrettanto fittizie ore di conversazione. 
Ascoltare, capire e imparare a rispondere (e qui entra in gioco la grammatica).
Così nasce Bliu Bliu (https://bliubliu.com) un innovativo sistema per apprendere lingue online. Un sistema effettivo, efficace e non noioso.
Chapeau Claudio!


Ciao Claudio. Grazie innanzitutto per aver accettato l’intervista.
Chi sei e soprattutto che lavoro fai?


A 37 anni, per la prima volta nella mia vita ho un lavoro vero: Business Developer per una società finlandese chiamata Smartly.io
Vivo da 10 anni nel nord Europa, lontano dall’Italia, tra la Lituania e la Finlandia.
Fin da piccolo mi sono appassionato ai computer, e pur essendo laureato in Economia, ho sempre lavorato su Internet. Ho iniziato a creare siti Internet nel 1997. Ho collaborato con Jovanotti e ho lanciato Selvaggia Lucarelli online, curando il suo blog nei primi anni di vita.
Mi piace innovare, mi piace mettere le mani in cose che non conosco…e che normalmente non conosce quasi nessuno.

Lo hai già detto molte volte in moltissime altre interviste ma la domanda è di rito: come sei arrivato a creare questa piattaforma (Bliu Bliu) in verità fantastica per imparare le lingue? Io la sto esperimentando studiando il lituano e la trovo una delle poche piattaforme effettive che veramente ti fanno imparare una lingua. Complimenti.

Dopo un’esperienza di 6 anni in Finlandia sono finito in Lituania inseguendo una ballerina di swing. Il metodo tradizionale aveva già fallito con l’Inglese (che ho imparato guardando dvd) e con il Finlandese (che ho imparato parlando con la gente per strada) e in Lituania stavo per fare lo stesso errore iscrivendomi ad un inutile e costoso corso di lingua.
Proprio a Vilnius ho pensato alla possibilità di insegnare ad un computer le parole che conosco in modo che Bliu Bliu possa trovare per me, su Internet, articoli, canzoni, video, tutta roba interessante che non sia troppo difficile ma neanche troppo facile. Così che io non sia concentrato a imparare una lingua, ma piuttosto mi dia la possibilità di utilizzare la lingua per leggere o guardare qualcosa di interessante.

Sei un giramondo, hai vissuto in Finlandia, Lituania ed ora di nuovo Finlandia. Qual è la ragione di questo tuo girovagare per paesi nordici?

I paesi nordici sono un caso…o forse no. Io vengo da un piccolo paese nelle Marche, Serra San Quirico, e lì gli inverni sono sempre freddi e umidi. Quindi al freddo ci sono abituato, come sono abituato ai boschi e alla natura. In qualche modo ho sempre sognato di vivere in una città a misura d’uomo, dove ci siano i cinema ma anche i parchi, dove tutto sia a portata di bicicletta come in un paese.

E’ nata da questo tuo girovagare la visione moderna ed efficace di imparare le lingue che hai applicato al sistema Bliu Bliu?

Bliu Bliu nasce dal mio approccio alla vita. Mi piace pensare fuori dagli schemi. Mi piace sperimentare e non mi fido mai troppo delle teorie, soprattutto quando vedo che non funzionano e si tende a dare la colpa all’utente finale. Se una dieta non funziona per milioni di persone, c’è qualcosa di sbagliato in quella dieta. Se un metodo di insegnamento non funziona per milioni di persone, è lo stesso. Insegnare le lingue con metodi tradizionali è un fallimento, una perdita di tempo e un investimento monetario non indifferente che potrebbe essere usato molto meglio.

Quale sono, secondo te, gli aspetti da privilegiare nell’apprendere una lingua? In altre parole cos’è più importante per te nell’apprendere una lingua: la lingua parlata? l’ascolto? la grammatica…?

Dipende molto dal risultato che si vuole ottenere. Dalla mia esperienza, la grammatica è utile ma da sola non basta.
Per prima cosa bisogna capire. Se riesci a capire cosa ti dicono, in qualche modo riesci a comunicare, anche solo con sì e no.
Se non capisci niente di cosa ti dicono, puoi conoscere tutte le regole e saper dire “where is the toilet?”, tutto sta nel capire la risposta.
Prima di tutto capire la lingua. Poi saper usare due tre trucchi per poter comunicare anche solo con 20 parole

Bliu Bliu perché questo nome? Come l’avete scelto?

Bliu Bliu nasce da una puntata di Friends, dove Joey sta imparando il francese.
Non so come sia tradotta in italiano, ma in inglese Joey prova a parlare francese e ogni due parole dice “bliu bliu”…mi era sembrata un’idea carina che dimostra che alla fine la cosa più importante quando si impara una lingua è avere gli strumenti per sentirsi sicuri di sé

Perché ti sei trasferito a Vilnius? Quanto tempo ci hai vissuto? Come ti ci sei trovato?

Ho vissuto a Vilnius 4 anni. Dal 2011 al 2015. Sono stato davvero bene,Vilnius è una città meravigliosa. Le persone sono fantastiche, ho tanti amici e ci sono sempre molto volentieri. Sono già tornato a Vilnius due volte da quando mi sono trasferito in Finlandia.

Come vedi l’Italia vivendo lontano da questo paese?

Non la vedo bene. E’ come se tutti fossero addormentati. Vedo tanta manipolazione dai giornali e la gente non ha più voglia di creare niente. Colpa della burocrazia, dell’economia, ma in qualche modo è anche colpa nostra perché se uno vuole davvero, le cose si possono fare.

Pensi manchi qualcosa all’Italia che invece è più presente nei paesi dove vivi o hai vissuto? Quali cose?

Manca la tecnologia. Siamo sempre gli ultimi in tutto.
Manca Internet, a Roma è impossibile trovare una wifi.
Poi siamo pieni di tante cose. Tipo ogni volta che vengo mi ritrovo a pagare tantissimo per dei servizi che sono gratuiti o super economici in Finlandia/Lituania. Sì abbiamo il mare, il sole, il cibo buono, però potremmo davvero semplificare le cose e renderci la vita molto più facile.
Perché più le cose sono complesse, più c’è spazio per interpretare e per le truffe.
Dovremmo diventare più precisi. E più onesti.

Quali sono le qualità che si devono avere per vivere bene lontano dal proprio paese di origine?

Essere aperti di mentalità. Il caffè non è come in Italia. La pizza non è come in Italia. La gente non è come in Italia. Il tempo non è come in Italia.
Esiste un mondo diverso, un mondo dove le persone parlano un’altra lingua e mangiano altre cose.

Adesso non vivi più a Vilnius ma in Finlandia e stai lavorando ad un altro progetto, puoi anticiparci qualcosa?

Bliu Bliu è gestito dai miei colleghi e io ho faccio consulenza al team di marketing per le campagne di acquisizione utenti.
Ho deciso che era giunto il momento di una nuova sfida e oggi lavoro per Smartly, un Facebook Marketing Partner che aiuta clienti come Skyscanner ad ottenere migliori risultati con il marketing su Facebook e Instagram.
Il mio ruolo è di Business Development, in particolar modo per l’area del Sud Europa. Quindi ultimamente sto viaggiando molto in Spagna e Italia.

L’Istituto Europeo è situato a Firenze. Sei stato a Firenze? Che ci dici di questa città?

Firenze è uno di quei posti magici che in qualche modo potrebbe rientrare nella lista delle mie città ideali. Tanta natura, tutto a portata di bicicletta e soprattutto la bistecca fiorentina, che sfortunatamente non ho mai assaggiato perché sono stato vegetariano per 15 anni e non sono ancora tornato a Firenze da quando ho cambiato dieta. Aspetto un invito !
Grazie per l’intervista e fatemi sapere se passate in Finlandia.


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