lunedì 14 novembre 2011

L'ASCESA DI MARIO MONTI (OBBLIGATA) E' IL FALLIMENTO DELLA DEMOCRAZIA (GRAZIE AI NOSTRI POLITICI INCAPACI CHE CI HANNO PORTATO A QUESTO PUNTO!)

di Fabrizio Ulivieri


L'ascesa di Mario Monti salverà forse l'Italia dal default, dal momento che lui "sa parlare la lingua dei mercati" ed è gradito dal capitalismo eugenetico in quanto appartenente alla stessa "razza" altamente selezionata ma da un punto di vista strettamente democratico rappresenta la grande sconfitta della Democrazia: un gruppo di tecnocrati si instaura in parlamento e manda a casa un governo che, al di là delle sue incapacità palesi, era stato comunque eletto rispettando l'iter democratico. E la "Sinistra" purtroppo avalla il tutto senza volere rendersi conto del paradosso.
Anche le folle non sembrano aver capito che la gioia per le dimissioni di Berlusconi è una gioia di Pirro, ora che abbiamo anche la benedizione di Barack Obama dalla casa Bianca.
In un articolo comparso sulla Sueddeutsche Zeitung, Slavoj Žižek diceva che è già in atto da parte dei politici americani la tattica del clinching (la tecnica nella box di abbracciare l'avversario per attutirne i colpi) per attutire le proteste di Occupy Wall Street.
Beh la gioia di ieri della piazza condivisa da politici (soprattutto dal garbato gesto del manico dell'ombrello del garbato e soprattutto moderato Antonio Di Pietro) è già l'inizio del clinching per attutire (deviare) l'indignazione della piazza che dal basso potrebbe colpire verso l'alto.

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